Questo lago doveva essere un parcheggio.

Facciamo un passo indietro e andiamo a Roma, negli anni ’90: in un cantiere una squadra stava scavando il parcheggio sotterraneo di un nuovo centro commerciale previsto dietro via Prenestina al posto di uno stabilimento tessile in disuso.

Nonostante le opposizioni della comunità locale, i lavori sono andati avanti fino a quando la squadra di scavi ha intaccato una falda acquifera: le mappe utilizzate per pianificare lo scavo erano evidentemente errate.

Il sito si è allagato, così come le strade circostanti, e i tentativi di pompare l’acqua o di deviarla nella rete fognaria sono falliti. Il progetto fu abbandonato a metà, e un lago sorse intorno allo scheletro del centro commerciale.

Oggi questo è noto come lago Bullicante, o lago Pertini, ma è anche chiamato ex SNIA, dal nome del vecchio stabilimento tessile. Negli ultimi tre decenni, il lago – insieme al parco che circonda l’area – è diventato un simbolo per ambientalisti e attivisti della comunità: nel 2020 una porzione del sito è stata ufficialmente dichiarata monumento naturale, un “corridoio ecologico” nel mezzo di una densa area urbana. Da maggio 2021 la Regione Lazio ha poi autorizzato l’ampliamento dell’area protetta anche alla zona privata della fabbrica, per tutelarne conservazione, integrità e sicurezza.

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Salve a tutt*, come saprete le probabilità che il consiglio comunale approvi la delibera a favore delle tutele dell’ex snia entro il 19/8, ultimo consiglio utile prima dell’ordinaria amministrazione pre-elezioni, sono basse mentre quelle di una possibile approvazione della variante al PRG proposte dall’assessore Montuori praticamente nulle.
Per fare un ultimo tentativo di convincere i consiglieri inerti e paralizzati a seguito delle intimidazioni lanciate da Pulcini, si è pensato di inviare un appello ai capigruppo in campidoglio. A noi ci costa poco e potrebbe convincere gli indecisi e timorosi. Chi può/vuole faccia un invio per email, il pianeta ve ne sarà grato.

(da copiare nel campo “Oggetto” della mail)

Appello ai consiglieri di Roma Capitale: non subite il ricatto di Pulcini, approvate la delibera e la variante al PRG.

(da copiare nel testo della mail)

A marzo 2021 le ruspe di Pulcini iniziavano quell’opera di devastazione ambientale che ha portato alla distruzione di centinaia di alberi e habitat naturali, in una zona dove “l’impatto dei cambiamenti climatici viene amplificato dalla geometria urbana, dall’altezza dei palazzi, dai materiali che assorbono calore e dalla carenza di aree verdi, fattori che determinato la formazione di isole di calore” come riportato nel 6° rapporto di valutazione dell’IPCC uscito in questi giorni.

Le mobilitazioni degli abitanti e delle realtà che da anni hanno cura dell’area dell’ex Snia, culminate con la “foresta in cammino” che ha portato centinaia di persone in marcia dal Lago Bullicante al Campidoglio, hanno impedito che i danni fossero ancora maggiori e indotto il presidente della Regione Lazio Zingaretti, la sindaca di Roma Raggi, l’Assessore all’Urbanistica Montuori, il presidente di Roma Natura Gubbiotti a prendere posizione e impegnarsi per portare a termine le istruttorie di tutela del lago e dell’intera area.

Ora, a distanza di 5 mesi da quel danno ambientale che attende giustizia e riparazione, in quella che i meteorologi preannunciano come la settimana più rovente mai registrata a Roma, con temperature intorno ai 38 gradi, si leva la voce del palazzinaro Pulcini che persiste nell’intento di mettere a profitto l’ex Snia, sottraendo alla collettività il beneficio derivante da un’area capace di ospitare una foresta urbana che mitiga gli effetti dei cambiamenti climatici in atto.

Vogliamo credere che i destinatari di questa intimidazione, a partire dai consiglieri di maggioranza e opposizione, avranno il coraggio di respingerla nell’unico modo possibile prima della chiusura della consiliatura approvando la delibera di salvaguardia dell’area ex Snia e la variante al PRG annunciata dall’Assessore Montuori, atti che andrebbero a completare le istruttorie di tutela in corso da parte della Regione Lazio e del Demanio.

La lotta ai cambiamenti climatici globali passa per le battaglie locali e la vita delle collettività non è monetizzabile.

(indirizzi da copiare ed incollare nel campo “A:” della mail)

giuliano.pacetti79@gmail.com, giuliano.pacetti@comune.roma.it, antongiulio.pelonzi@comune.roma.it, andrea.depriamo@comune.roma.it, alessandro.onorato@comune.roma.it, svetlana.celli@comune.roma.it, stefano.fassina@comune.roma.it, mariaagnese.catini@comune.roma.it, maurizio.politi@comune.roma.it, cristina.grancio@comune.roma.it, simona.ficcardi@comune.roma.it, donatella.iorio@comune.roma.it, montella.monica@gmail.com, monica.montella@comune.roma.it

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