L’otto di ottobre prossimo alle 17,00 si terrà l’Assemblea degli iscritti al gruppo “Parliamo di Socialismo”, in quel momento costituiremo l’Associazione Culturale omonima, come era nostra intenzione da qualche tempo.

Poco più di due anni fa’ abbiamo iniziato a riunirci (nel settembre del 2019), abbiamo avviato un gruppo Facebook, prima in pochissimi, poi in pochi e, a fasi alterne, sempre di più:

Con qualche anno alle spalle, eravamo insoddisfatti non tanto della “offerta politica” a disposizione di chi a sinistra non si riconosceva né nella deriva neoliberista della sinistra istituzionale né nella frantumazione della sinistra “alternativa”, quanto del fatto che il dibattito pubblico vedeva l’assenza totale, nel nostro paese, di forze e idee che si richiamassero alle idealità del socialismo e di un ecologismo che non fosse giardinaggio ma lotta di classe.

La pandemia di SARS-CoV-2 ha scombussolato i nostri piani (e quelli di tutto il mondo), sono saltate tutte le iniziative che avevamo programmato. Ma non ci siamo fermati, abbiamo iniziato a riunirci in remoto, con qualche difficoltà inziale, abbiamo avviato un blog che in due anni ha preso forma; durante il secondo, lungo e deprimente, confinamento abbiamo avviato un confronto con le forze politiche che costellano il panorama a sinistra del quadro istituzionale, nel tentativo di promuovere una aggregazione elettorale in vista delle elezioni amministrative di Roma (di come si è concluso quel tentativo, in cui abbiamo speso energie e coraggio, confrontandoci con tutti, abbiamo già dato conto sul blog e sulla pagina Facebook).

Proprio nel corso di quegli incontri si è consolidata l’idea che dovessimo necessariamente, in quanto soggetto culturale ma anche politico, costituire una associazione.

Non siamo un gruppo di amici (anche se tra molti di noi c’è un legame che data a oltre quaranta anni fa’), non siamo un semplice gruppo di discussione, siamo un “soggetto” e come tale siamo stati riconosciuti da tutte le forze con cui abbiamo intrattenuto rapporti.

Diventare un soggetto, in un certo senso, “istituzionalizzato” è una esigenza di democrazia, fatta di regole, diritti e doveri, una insopprimibile necessità anche amministrativa per gestire le nostre comunicazioni (e, consentite, anche per affrontare quelle spese che sono necessarie per le iniziative, la proprietà del blog, la stampa di qualche documento, volantino, ecc. senza accollarle alla sola generosità di qualche compagno e che, se divise in più persone diventano sostenibili).

È, insomma, diventato un nodo ineludibile.

Non vogliamo essere, come qualcuno ritiene, un “gruppo”, non c’è una disciplina di partito, oltre le normali regole di convivenza, non ci proponiamo di costituire l’ennesima “formazione” (di cui non c’è alcun bisogno) non c’è “identità” se non quella che deriva e deriverà dal dibattito e dalle scelte degli iscritti.

Quindi l’otto ottobre, alle ore 17,00, gli iscritti al gruppo, potranno venire al Circolo Berlinguer, Via Opita Oppio 24, Roma, per partecipare alla nascita del nostro soggetto culturale e politico.

Inizieremo un nuovo percorso e un nuovo lavoro.

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