Il M.A.C.C.E. ( Movimento Associativo Culturale Cinecittà Est ) è  una  associazione  culturale  no-profit,  creata  alla fine degli anni 80 , tra i cittadini  di Cinecittà Est.

Ha inteso, fin dalla sua nascita, promuovere iniziative socio–culturali nell’ ottica di sviluppare relazioni significative tra persone, collaborare con altre realtà associative  del territorio,  attori culturali, enti istituzionali, per   unire le competenze  e ampliare il valore delle rispettive iniziative.

E’ particolarmente sensibile per tutto  ciò che riguarda  la promozione culturale vera e propria, la ricerca  di spazi di aggregazione fondati sull’ incontro e sulla circolazione di idee,  attraverso  la promozione della lettura e la diffusione gratuita dei libri -con l’iniziativa GIRALIBRI- e  l’uso dei  nuovi media costituiti dai social network e dal Web.

Ha,  inoltre, cercato nella scelta delle varie attività da realizzare, quelle che offrivano maggiori  opportunità per  recuperare e riscoprire il piacere della relazione e dello stare bene insieme, per costruire  un progetto, che  promuova una nuova “cultura di vita e di partecipazione sociale”.

In questa ottica, ha sviluppato anche i rapporti con i referenti politico-istituzionali per promuovere, definire e  sollecitare interventi culturali  in favore dei cittadini.

Le iniziative quali  visite guidate, concerti, spettacoli, presentazioni di libri di scrittori emergenti del nostro municipio, circolo di lettura, corsi di chitarra, violino, pianola-adulti e studenti-, informatica, pittura per adulti e disegno per studenti, scrittura creativa, inglese, per adulti e studenti, ceramica e mosaico   sono  a carattere essenzialmente gratuito,  organizzati dagli stessi  soci o simpatizzanti che riconoscono alla gratuità un valore aggiunto per   condividere  competenze, abilità  e tempo.

Queste linee di indirizzo programmatico sono state adottate dal Consiglio direttivo, eletto nell’assemblea del 9 giugno 2012,  e riconfermate in quella dell’anno  successivo.

I corsi si tengono presso l’ Istituto Comprensivo P. Stabilini, nel plesso della scuola secondaria, in via Libero Leonardi, 180 ( ingresso indipendente) .

questo il link alla loro pagina



L’esperienza di Giralibri si ispira al book crossing inglese. Come avete vinto la naturale diffidenza tutta italiana verso questa forma di condivisione dei libri?

In effetti, piuttosto che lasciare dei libri sui mezzi di trasporto-bus, metro, aerei-,e/o sulle panchine nei parchi, abbiamo privilegiato la creazione di una biblioteca diffusa, attraverso una rete di attività commerciali, studi professionali, ludoteche, asili nidi, dove chiunque senza alcuna formalità e senza termini per la riconsegna potesse scegliere un libro, riportandolo poi anche presso un’altra postazione. La diffidenza da parte dei donatori non c’è stata visto che ad oggi, dopo 9 anni di attività, abbiamo ricevuto e messo a disposizione oltre 26.000 libri. Forse cìè stata all’inizio ina certa incredulità da parte dei lettori, anche se ora, dopo tanti anni sembrano abbastanza soddisfatti, tanto che su loro sollecitazione abbiamo attivato un servizio “on demand”. Quando il libro richiesto entra nel circuito GIRALIBRI il lettore viene avvisato e ritira il libro direttamente nella sede operativa, presso l’Istituto Comprensivo di via Libero Leonardi,180.

Qual è la composizione sociale del quartiere dove vi trovate ad operare?

Il quartiere di Cinecittà Est nasce alla fine degli anni 70, primi anni 80. Il patrimonio immobiliare realizzato, vede la proprietà suddivisa per un terzo come edilizia residenziale privata, un terzo di proprietà Enasarco ed il restante è redistribuito tra diversi enti pubblici. In considerazione dei canoni di locazione piuttosto elevati si è strutturata una composizione sociale di ceto medio-professionisti, impiegati, insegnanti, commercianti- e con una popolazione giovane, all’inizio degli anni ottanta.

Nei vostri corsi e nelle vostre iniziative avete trovato ostacoli nel quartiere all’integrazione razziale?

No, in oltre 30 anni di attività non abbiamo mai avuto né siamo venuti a conoscenza di situazioni di intolleranza razziale.

Quale dovrebbe essere secondo voi il rapporto tra le istituzioni locali (Municipi, Comune, Regioni) e le associazioni di cittadini che operano sul territorio?

Premetto che le Associazioni di cittadini siano esse culturali, sportive, socio-assistenziali, di tutela ambientale etc. dovrebbero essere considerate dagli Enti locali come una risorsa alla quale attingere e con la quale collaborare nell’elaborazione dei programmi di governo e gestione dei rispettivi territori di competenza. Avendo la nostra Associazione un ambito territoriale di operatività piuttosto limitato ed operando in piena autonomia per quanto riguarda le risorse economiche non ci siamo mai trovati a doverci confrontare con le difficoltà e ostacoli di natura burocratica che invece rilevano analoghe associazioni che operano a livello territoriale più ampio e dipendono da finanziamenti pubblici e/o intrattengono comunque rapporti con gli uffici e gli organi politici.

Puoi descriverci attualmente le difficoltà che ha di fronte chi opera nell’associazionismo culturale?

Il problema più grande da affrontare, secondo la nostra esperienza di piccola associazione no profit, deriva dalla mancanza di una sede propria, in grado di accogliere i soci in maniera adeguata e continuativa. D’altra parte, contando solo sulle risorse delle quote associative e qualche risorsa aggiuntiva derivante dalle attività, non possiamo pensare all’affitto di un locale da adibire a sede sociale, a prezzi di mercato. Comunque siamo grati all’Istituto Stabilini che ci ospita fin dalla nostra costituzione, salvo una parentesi di alcuni anni. L’inconveniente è rappresentato dall’accesso ai locali solo dopo le lezioni scolastiche e secondo il calendario scolastico.

L’altro problema che impedisce di portare alcune manifestazioni all’esterno è quello del pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, la tassa è dovuta anche se si tratta di iniziative a titolo gratuito (Mostre, reading, presentazione autori, distribuzione/raccolta libri).

C’è una iniziativa vostra, cui sono particolarmente legato anch’io, quella che ormai da diversi anni organizzate in occasione della giornata mondiale della poesia, il 21 marzo. Ce ne vuoi parlare?

Certamente, con molto piacere. L’idea di celebrare la Giornata Mondiale della Poesia-UNESCO è nata dall’incontro con alcuni poeti del quartiere. Si è pensato che un reading di poesie inedite potesse essere un’occasione per stabilire relazioni e per la crescita culturale. La prima edizione, nel 2014, di “Una poesia fa primavera” ha avuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana-UNESCO, dell’Università di Tor Vergata e del Municipio VII. AIl’iniziativa hanno partecipato 21 poeti, di cui 5 studenti, con 33 opere inedite. Il numero dei partecipanti, alle edizioni successive è aumentato ad ogni edizione, grazie ad una sempre maggiore presenza di “piccoli poeti”, tanto da rendere necessario la lettura in due diverse giornate. Abbiamo voluto evitare di presentare l’iniziativa come un concorso per dare voce a chi scrive, ma poi non ha o non cerca occasioni per condividere le loro opere per paura del giudizio, ed in particolare con la partecipazione ormai massiccia di studenti non volevamo creare un clima competitivo. Tutti i partecipanti ricevono semplicemente un attestato. L’evento ha ricevuto un ulteriore impulso grazie alla partecipazione del progetto “Una poesia fa primavera” al bando del Comune di Roma, relativo al reperimento di progetti gratuiti da proporre agli istituti comprensivi. Le edizioni 2018 e 2019 hanno visto l’adesione al progetto di 5 Istituti comprensivi, anche di altri municipi. Con il Covid abbiamo rischiato una pausa obbligata, ma grazia ai social abbiamo lanciato nell’anno 2020 e 2021, dal 21 marzo al 31 maggio, un concorso sulla pagina facebook del Macce, che ha avuto un enorme successo in termini di partecipazioni, oltre 200 poeti, anche di diverse regioni, ed un numero di circa 30.000 accessi. Il nostro auspicio rimane, comunque, quello di poter tornare già dalla prossima primavera alle letture in presenza. E se tra i vostri lettori c’è qualche poeta sarà il benvenuto.


Attività dell’associazione

Corsi per bambini

Ogni anno proponiamo una serie di corsi per bambini, anche per i più piccoli a partire dai due 2 anni. Si va dai corsi più lunghi come il corso d’inglese o di musica, ai minicorsi di pochi incontri su tantissimi temi.

Corsi per adulti

Dagli scacchi alla pittura. Sono tante le attività che dedichiamo ai nostri soci più grandi. Scopri di più sulle nostre attività sulla pagina dedicata.

Visite guidate

Per tutti i nostri iscritti organizziamo visite guidate presso musei, monumenti e luoghi d’arte. Seguici per rimanere aggiornato sulla prossima visita.

CiammarrArte

La mostra si terrà nell’area pertinenziale della Biblioteca Casa dei Bimbi. Esporranno gli allievi del laboratorio di pittura Macce, tenuto dal maestro Giuseppe Sublime, e gli studenti del laboratorio artistico “Limoncini Rossi”, curato dalla dr.ssa Angela Caldarulo.

Laboratori

Per tutti i nostri soci proponiamo attività di laboratorio che spaziano dalla cucina, con il Cake Design e la preparazione del Lievito Madre, al cucito creativo, l’incisione su linoleum, sui mosaici e tanto altro ancora.

Giralibri

E’ il nostro bookcrossing che coniuga la possibilità di leggere gratuitamente, con quella di trovare i libri nei luoghi che si frequentano quotidianamente. Attualmente sono attive 42 postazioni con 22.000 libri.

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