L’assemblea che si è svolta sabato 10 gennaio davanti a SPINTIME è stata una risposta contro la minaccia di sgombero e non solo. Un palazzo che ospita 145 famiglie, con una scolarizzazione totale, che riunisce realtà culturali, sociali, una comunità basata sul rispetto reciproco inclusivo. L’attacco contro questa realtà portato avanti dai giornali di destra e dal governo altro non è che volere a tutti i costi ridurre tutto ad un problema di ordine pubblico e quindi solo occasione di scontro. L’assemblea, nei vari interventi, ha soprattutto sottolineato la questione casa diventata a Roma un problema gigantesco, la sofferenza abitativa che il governo di vuole risolvere non proponendo soluzioni ma attaccando e trasferendo tutto sullo scontro. La risposta è stata chiara: aprire un tavolo dove cercare le soluzioni non solo per SPINTIME ma per il diritto alla casa. Trasformare SPINTIME in un albergo a 5 stelle significa soprattutto togliere ad un rione come Esquilino una possibilità di crescita sociale e culturale nella quale possano riconoscersi i cittadini Roma. Difendere SPINTIME significa difendere la democrazia.


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