L’Associazione Parliamo di Socialismo, esprime la sua fraterna solidarietà a Don Mattia Ferrari sotto attacco da parte de Il Tempo.
L’articolo pubblicato ieri da Il Tempo, a firma di Edoardo Sirignano, presenta Don Mattia Ferrari come una “anima bella”, di cui non nega la buona fede – bontà sua, che funge da “collegamento” tra centri sociali (specificatamente Spin Time), Mediterranea Saving Humans e sinistra, collegamento che, secondo l’articolista, “potrebbe” offrire una “residenza a cinque stelle per chi deve agire sottotraccia”.
Non interessa all’autore che Don Mattia svolga la sua missione in mezzo agli ultimi, che contribuisca a salvare vite in mare, che sia stato nominato in questa veste da Papa Francesco, che sia stato oggetto di uno spionaggio senza alcuna accusa, da parte di misteriosi servizi italiani o stranieri, che allo Spin Time si sia svolto, sempre per volontà pontificia, il giubileo dei movimenti popolari, che Spin Time ospiti 140 famiglie senza casa. No, di questo non importa nulla al giornale di proprietà del deputato più assenteista del parlamento italiano (quell’Antonio Angelucci che è anche editore di Libero e imprenditore leader della sanità privata convenzionata e risulta assente al 99% delle votazioni alla Camera). No al Tempo importa che l’attività di Mediterranea e di Spin Time “potrebbe” favorire chi trama nell’ombra.
Il Tempo non si smentisce, non tradisce la sua storia di testata da sempre schierata con i potenti della politica e dell’economia romana, se la prende con una delle persone più umane da noi conosciute nella nostra vita intera
Noi, come associazione che ha incontrato più volte Don Mattia, possiamo testimoniare la sua sincerità, la sua lucidità, la sua capacità di analisi, chi di noi è credente potrebbe parlare di Carisma dell’umanità. Noi testimoniamo, ad alta e ferma voce, che Don Mattia Ferrari non è una “anima bella” (cioè uno sprovveduto) ma una bella anima che incarna la passione del sacerdote nel dare non solo solidarietà ma soprattutto una vita dignitosa a chi è scappato dalla guerra e dalla fame. Don Mattia e gli altri di Mediterranea vanno in mare per salvare i migranti, mettono loro stessi dalla parte di chi soffre, concetto estraneo, evidentemente, al giornalista. Avere una casa non è un atto di violenza ma un diritto sancito dalla nostra Costituzione così come avere salva la vita.
Molti di noi non credono, partiamo anche da punti di partenza diversi, marxiani noi, evangelico Don Mattia, ma una cosa è certa “sempre dalla stessa parte ci troverete”, insieme a Don Mattia, a Mediterranea, agli operatori sanitari e umanitari di Gaza e degli altri conflitti.
Consigliamo al giornalista una attenta lettura del libro di Don Mattia, “Salvato dai Migranti”. Se questo non dovesse bastare gli consigliamo un testo di Don Lorenzo Milani “L’obbedienza non è più una virtù”, forse così anche lui capirà che chi aiuta nel bisogno è nel giusto.
Grazie Don Mattia Ferrari, grazie Mediterranea, grazie a tutti quelli che si dimostrano forti contro i potenti e accoglienti con i deboli